Cos'è
L’attrice Stefania Carlesso legge il primo discorso pubblico di Elisa Salerno, tenuto proprio nella chiesa di Santa Maria in Araceli a inizio ‘900.
A seguire, concerto del Coro femminile Cantamarilli. Jimin Oh (soprano), Lucie Oberhollenzer (mezzo soprano), Elisabetta Rosset (alto) Jeanne Chicaud (pianoforte), Quartetto d’archi Palladio. Dir. Nicoletta Tretto. Musiche di J.M. Haydn e W.A. Mozart.
La femminista cattolica vicentina Elisa Salerno iniziò la fase pubblica e sociale della sua attività con una “piccola conferenza” presso la chiesa di Araceli, nei primissimi anni del Novecento. Per la prima volta prese parola, si rivolse alle donne chiamandole “Amate sorelle!”, e le esortò ad acquisire strumenti culturali sulla propria condizione e ad associarsi, per esempio nelle unioni professionali femminili.
Per omaggiare quel passaggio decisivo e per godere nuovamente della bellezza della chiesa di Santa Maria in Araceli, monumento barocco di cui si è appena concluso il restauro e restituito alla città in tutto il suo valore storico-artistico e di fede, tra febbraio e marzo 2026 a Vicenza si svolge il ciclo di appuntamenti “Donne, lavoro, profezia. Le intuizioni sempre nuove di Elisa Salerno”, dedicato alla femminista cattolica vicentina e alla sua attualità. Il programma prende avvio il 13 febbraio e propone diversi eventi culturali in collaborazione con associazioni e istituzioni cittadine.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
adulti, giovani