"BaldiLibri in Giallo" - anteprima

Gianluigi Pistone, Gianluigi Porro, Alberto Salvaneschi presentano Passu Du Ventu. Silvia Rigotto dialoga con gli autori. Il 22 gennaio alle 18 al Museo diocesano

Immagine: Passu du ventu
© BaldiLibri APS - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

Che sorpresa, questo noir a sei mani.
Per parlarne, è necessaria una premessa. Sugli autori, su come è nato il romanzo. Perché è un romanzo particolare, con sfumature gialle, ma anche con molti altri ingredienti.
Gli autori sono tre amici astigiani che nel 2021, durante un pranzo in un locale, il Passu du Ventu, appunto, hanno deciso di fare un esperimento: affittare una casa canonica sopra Noli (SV), con l’intenzione di farne una casa – vacanza collettiva. L’idea era di sperimentare una vacanza con le rispettive famiglie, per godere il tempo della pensione, dopo gli “anta”, stando in buona compagnia. Dalla gente del posto erano chiamati “quelli della Canonica”.

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LA PRIMA INDAGINE DI “QUELLI DELLA CANONICA”

Lorenzo, artista tormentato da un passato che ritorna, è sparito nel nulla. Sulle tracce del suo misterioso destino, un gruppo di boomer in cerca della propria dimensione in un nido sereno fatto di amicizia e buon cibo.

Il Passu du Ventu è un locale dall’atmosfera d’altri tempi dove si incontrano personaggi stravaganti e allo stesso tempo depositari della memoria dei luoghi. Nel mondo degli avventori, il maresciallo Paragorio indaga sulla scomparsa del l’ “Artista”, avvalendosi della collaborazione di sette foresti astigiani affezionati clienti del locale.
Tra le abituali discussioni sui massimi sistemi, esperienze di vita e letture, cene, indizi e deduzioni, indagini ed esplorazioni nei suggestivi dintorni di Noli, i sette “vicesceriffi” ottengono molto di più della soluzione di un caso misterioso.
Il romanzo accompagna il lettore nell’atmosfera accogliente di un’amicizia profonda e di un percorso di vita comune nella schiva cultura ligure, e coinvolge con le tante storie che si intrecciano fra i monti battuti dai venti e affacciati direttamente sul mare.

… Il Passu ancora oggi è tutto questo, si respira un’aria antica come se il tempo si fosse fermato; si parla di orti, di frutta, di legna per la stufa, di caccia e soprattutto si bevono dei bei gotti di vino rosso piemontese o di giancu locale. Si incontra di tutto, dall’anziano pensionato che arriva nel cortile con l’ape per bersi un bicchiere dopo aver lavorato nell’orto, al muratore rumeno, al foresto bauscia milanese con villa tra Noli e Voze. Insomma, un simpatico porto di mare in campagna… in mezzo alla tramontana. Il Passu, tutte le mattine è il primo appuntamento con il mondo di “quelli della Canonica”. In tempi diversi…

GIANLUIGI PISTONE astigiano, antiquario di professione, amante del mare e della natura vive buona parte del suo tempo in Liguria, a Noli, dove si dedica tra varie cose allo stone balance, l’arte di mettere pietre in equilibrio.
GIANLUIGI PORRO, astigiano, dirigente in pensione del Settore Cultura e Manifestazioni del Comune di Asti e, fino al 2021, direttore del Teatro Alfieri. Continua ad occuparsi di teatro e musica e di molte altre cose avendo da alcuni anni “guadagnato tempo”. Ha affittato con alcuni amici la canonica di Voze.
ALBERTO SALVANESCHI, astigiano di nascita, ex dirigente di una industria farmaceutica, divide la sua vita tra la Normandia e l’Italia. Suona il flauto e ama scrivere.

A chi è rivolto

A tutti

Luogo

Date e orari

22
Gen
Inizio evento 18:00 - Fine evento 19:30

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Giovedì, 16 Gennaio 2025