Conferenza Concerto 'Musica Picta. Il "non" senso della musica'

Il senso della musica 2025

Immagine: Musica Picta
© Conservatorio di Musica di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

Il senso della musica
Conferenza concerto
Maurizio Lepri

Musica Picta
il “non” senso della musica

Viaggio iconografico nella raffigurazione della musica e nel suo legame con l’arte pittorica; una lettura visiva sulla valenza allegorica, simbolica e retorica dell’arte musicale nelle sue declinazioni più rilevanti: Harmonia Mundi, Buon Governo, Età dell’Uomo, Amore, il regno di Venere, i Cinque Sensi, Lussuria, Vanitas e Danza Macabra. Leggere la musica attraverso il senso non deputato a farlo, il “non” senso della musica parafrasa e allude a come l’arte pittorica, quindi visiva, si sia ispirata nei secoli alla pratica musicale.

Guardare la musica per un musicista non può essere altro che fissare la partitura e decodificarne il codice performativo in essa contenuto. Tuttavia le stesse proporzioni che definiscono le gerarchie degli intervalli musicali, furono utilizzate sin dall’antichità per dimensionare gli edifici e innumerevoli manufatti. Anche nel Rinascimento le regole stesse della prospettiva furono basate sulla dominanza degli intervalli musicali come quant’altro fosse fondamento estetico delle così dette arti meccaniche; la musica insomma, è stato il vettore primigenio di tutto ciò che possiamo definire bello, ovvero armonico.

ERNESTO MOLIN: Un fiore a Xochipilli
Matteo Rozzi: violino barocco
Cosimo Rugliano: viola da gamba
Ernesto Molin: violone
Marco Finucci: violone

Un fiore a Xochipilli (Principe dei Fiori) è un’offerta sonora alla divinità azteca della musica, della danza e della poesia, concepito nella forma di una ciaccona. Il brano esplora il dialogo tra timbri e gestualità musicali, creando un universo sonoro sospeso tra ritualità e improvvisazione. La scrittura alterna densità e rarefazione, sviluppandosi come un’offerta musicale: un fiore simbolico che sboccia in una conversazione tra strumenti antichi ma distanti dalle tradizioni precolombiane. La sua struttura aperta e le possibilità di diminuzioni e ripetizioni a piacere suggeriscono un’esecuzione libera e contestuale alla ritualità, attraverso la quale la non-memoria della tradizione si sbilancia verso una celebrazione cultuale di un erotismo ieratico perverso, filtrato e alterato dallo sguardo occidentale.

Fabrizio Lepri, dopo gli studi classici in Contrabbasso e Violoncello, si è dedicato allo studio della Viola da gamba e alla prassi esecutiva su strumenti storici presso il Conservatorio Reale di Bruxelles. Nell’anno accademico 1996/97 consegue il Master di secondo livello e in seguito il diploma italiano con il massimo dei voti. Grazie alle conoscenze organologiche e liutarie acquisite nei vari corsi tenuti da Karl Moens (direttore del Museo degli Strumenti Musicali di Bruxelles) e la frequentazione di molte botteghe di liuteria, si è specializzato nella ricostruzione filologica di strumenti musicali da iconografia, con un’attenta ricerca atta a garantirne la massima fedeltà morfologica, costruttiva e filologica. Nel 2015 ha realizzato per la trasmissione scientifica “Il Giardino di Albert” (Rete 1 della televisione svizzera) un documentario sulla tecnica costruttiva degli strumenti musicali antichi, dal titolo “La Musica e le sue Proporzioni”. Attualmente, grazie ad un finanziamento europeo e del ministero della cultura italiano, è curatore e docente per la ricostruzione e l’utilizzo didattico e performativo degli strumenti ferraresi del primo rinascimento. Ha realizzato numerose copie di strumenti originali per famosi solisti e musei, come la collezione Tagliavini di Bologna, la Galleria nazionale dell’Umbria, ecc. Annovera partecipazioni come solista o in ensemble in prestigiosi Festival quali: “MI-TO”, Festival delle Fiandre, Festival “Cantar di Pietre”, Festival delle Nazioni, Stradivari Festival, Stagione Concertistica del Pontificio Istituto Di Musica Sacra, Festival del Ticino, Sagra Musicale Umbra, Macerata Opera Festival, Orchestra da camera di Mantova, ecc. Ha inciso oltre 15 CD come solista e in formazioni cameristiche. È docente di Viola da gamba presso la Scuola di musica di Fiesole. Dal 2012 è docente di Liuteria nel corso tenuto presso il Liceo Artistico G. Giovagnoli. Dal 2021 è docente nel biennio di Viola da gamba (indirizzo: Violone) e Organologia, presso il Conservatorio di musica di Vicenza. Dal 2023 è docente di Viola da gamba nei trienni presso il Conservatorio di musica di Perugia.

Ernesto Molin è un compositore con un background nella moda e nella didattica. Dopo una carriera nel Fashion design e nell’insegnamento presso l’Università IUAV di Venezia, è tornato a dedicarsi alla musica a tempo pieno. Il suo lavoro si concentra sulle arti performative, con particolare attenzione al teatro musicale, affiancandolo allo studio della musica antica, della sua prassi e dell’improvvisazione storica. Studia Composizione sotto la guida del maestro Paolo Furlani e ha una formazione in viola con il maestro Giovanni Petrella. Le sue composizioni spaziano dall’opera alla musica da camera. Ha collaborato con marchi indipendenti come marvielab e Bernhard Willhelm, oltre a occuparsi della creazione di costumi per il teatro. La sua ricerca compositiva è caratterizzata dalla contaminazione tra musica, arti visive e performative. Crede nella musica come spazio di espressione interdisciplinare e collaborativo.

Matteo Rozzi si è formato in violino presso il Conservatorio di musica di Parma sotto la guida del maestro Luca Fanfoni, in violino barocco presso il Conservatorio di musica di Vicenza sotto la guida del maestro Fabio Missaggia, e in Musica d’insieme (indirizzo voci e strumenti antichi) presso il medesimo conservatorio. Si è perfezionato in violino sotto la guida di Il’ja Chajmovič Grubert, Amalia Hall, Eliot Lawson e Ivan Rabaglia. Oltre ai tradizionali studi accademici, ha intrapreso un percorso di approfondimento dedicato alla prassi esecutiva dei secoli XVII e XVIII, secondo un rigoroso approccio filologico, perfezionandosi in violino barocco sotto la guida di Amandine Beyer, Giorgio Fava, Enrico Gatti, Enrico Parizzi e Ryo Terakado. Nel 2024 ha fondato “Li Scolari Suonatori”, ensemble a geometria variabile frutto dell’unione di musicisti diversi desiderosi di condividere la loro comune passione per il repertorio strumentale italiano del secolo XVII. Ha all’attivo diverse incisioni discografiche per Tactus, Urania Records e Brilliant Classics. Dal 2016 è titolare delle cattedre di Violino e Violino barocco presso l’Associazione Culturale Artistica Progetto Musica di Valdagno.

Cosimo Rutigliano inizia la propria formazione musicale suonando il flauto dolce. A quindici anni comincia lo studio della viola da gamba e da allora, sotto la guida del maestro Fabrizio Lepri, i suoi sforzi sono dediti ad approfondire il repertorio antico e le sue prassi esecutive, ha cominciato da poco il biennio di violone presso il conservatorio di Vicenza, dedicando la propria passione e curiosità, in particolare, al repertorio rinascimentale. Laureatosi in parallelo in Filosofia presso Ca’ Foscari, coltiva da sempre il desiderio di riuscire ad intrecciare le proprie passioni musicali, letterarie e filosofiche in una ricerca unitaria che colga, di questi linguaggi, gli elementi di affinità.

Marco Finucci nasce a Roma e dopo gli studi di Violoncello, intraprende il Canto lirico, diplomandosi presso il Conservatorio di musica di Fermo. Entra nell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia come artista del coro e dopo qualche anno si dedicherà, per quasi un ventennio, al Management Artistico presso Teatri e Fondazioni Nazionali ed Internazionali. Riprende, dopo qualche anno, gli studi musicali, in particolare nella musica antica, conseguendo il diploma di Viola da gamba presso il Conservatorio di musica di S. Cecilia in Roma, ed iniziando lo studio del Violone presso il Conservatorio di musica di Vicenza.

A chi è rivolto

Pubblico di ogni età

Luogo

Conservatorio di Musica di. Vicenza "A. Pedrollo"

Date e orari

06
Mar
Inizio evento 18:00 - Fine evento 19:00

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Ulteriori informazioni

Patrocinio
NameLink
Comune di Vicenza https://www.comune.vicenza.it/

Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Febbraio 2025