Cos'è
Ciclo di Conferenze organizzate dal Gruppo Archeologico CRT al Museo Naturalistico Archeologico. Le conferenze spaziano su vari aspetti dell’archeologia e del patrimonio culturale, e i temi sono collegati ad un filo conduttore, in questa edizione 2025-2026: Collezionismo e Archeologia.
Domenica 15 marzo alle ore 17 la Conferenza di Giovanni Carlo Federico Villa: Monumenta, nella persistenza dell'antico.
Il più grande museo, diffuso su tutto il territorio nazionale. Ai più ignoto, o indifferente; sovente trascurato, umiliato, trasferito; e però ancora conservato, restaurato, qualche volta ammirato. Si tratta della statuaria monumentale commemorativa: personaggi, a volte allegorie, erette per celebrare e ricordare: un lascito, eredità e retaggio per altre generazioni. Sono le figure e i volti, i gesti e le posture di personaggi e fatti ed eventi attivamente presenti, a volte dominanti nel quotidiano urbano di planimetrie e toponomastiche. Sono destini di ruoli e fatiche, passioni e morte, giovani vite stroncate, apoteosi di glorie postume: rievocati, esaltati e però anche imposti in stagioni diverse, per confermare e legittimare nascite e rinascite che all’origine solo pochi intellettuali avevano intuito e pensato.
Nella Naturalis historia Plinio il Vecchio indica le tre funzione del monumento celebrativo essere quella commemorativa, celebrativa e didattica. E così, in una narrazione che prenderà avvio dal Monumento equestre a Marco Aurelio nella piazza del Campidoglio di Roma, proseguendo poi con gli spolia dei cosiddetti Cavalli di San Marco a Venezia, il racconto del valore del monumento: monumentum, monere ricordare anche per ammonire e trarre giovamento da quell’immagine. Omaggio ed encomio, insegnamento e pedagogia nazionale. Nel monumento celebrativo si compendia, nella statuaria si omaggia, nell’immagine della persona si ricorda, nell’allegoria si propone e si educa.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
a tutti