Cos'è
Il progetto sperimenta il formato del concerto come spazio di narrazione vocale e performativa, in cui due voci attraversano repertori, epoche e immaginari diversi. Brani di Hildegard von Bingen, canti popolari come La mula de Parenzo, testi poetici di Majakovskij, frammenti di Mina e altre incursioni sonore vengono intrecciati in un percorso non lineare, sospeso tra musica, teatro e installazione.
Al centro del lavoro c’è la voce, intesa non solo come strumento musicale, ma come presenza capace di evocare immagini, trasformare lo spazio e costruire una relazione diretta con il pubblico. Le due interpreti si muovono tra alleanza e conflitto, gioco e inquietudine, dando forma a un immaginario che attraversa il doppio, il femminile, l’infanzia e un distopico Paese della Cuccagna.
La performance nasce dall’incontro tra ricerca vocale, gesto scenico e drammaturgia. Il pubblico è coinvolto in un contesto conviviale e non convenzionale, che richiama situazioni familiari come una tavolata o una sagra, ma le trasforma progressivamente in un’esperienza straniante, ironica e poetica. Il risultato è un concerto performativo accessibile e sorprendente, dove materiali musicali antichi, popolari e contemporanei convivono in una forma viva, evocativa e teatrale.
Di e con: Ida Malfatti e Chiara Cecconello
Si ringraziano le visioni di: Francesca Dibiase, Zoe Francia Lamattina, Nina Baietta
Produzione: Live Arts Cultures
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
pubblico generico