Cos'è
a cura di Theama Teatro
in collaborazione con FOR.THE – centro di formazione teatrale, CSV - Positive radio, Ensemble Vicenza Teatro, Obiettivo danza
Ogni incontro prevede speech e performance dedicate a un grande mito e al suo legame con la letteratura moderna, senza tralasciare il rapporto con l’architettura, l’arte, il teatro e la danza.
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dom 5 ottobre ore 10.30
TESEO E IL GIOVANE HOLDEN
nel labirinto dell’adolescenza
speech Anna Zago, Federica Bon, Marco Fanton
performance teatrale Aristide Gevovese, Piergiorgio Piccoli
intervento coreografico Obiettivo danza
coreografia Ester Mannato
Il labirinto, da figura mitologica ad architettura reale, da simbolo religioso a rappresentazione artistica e letteraria, conserva intatta la sua potenza evocativa. Il confronto tra il labirinto del Minotauro e quello vissuto da Holden Caulfield mostra come, in epoche diverse, l’uomo abbia continuato a proiettare su questa figura la propria condizione esistenziale: un cammino difficile, spesso oscuro, dove però si può trovare — o almeno cercare — una via d’uscita.
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dom 12 ottobre ore 10.30
MEDEA E BERNARDA ALBA
donne, case e potere
speech Anna Zago, Chiara Marchesini, Marco Fanton
performance teatrale Kevin Munaro, Gaia Linda Genovese, Martina Facco, Alice Ferlito, Irma Sinico
performance musicale Thierry Di Vietri
La casa non è solo spazio architettonico, è luogo simbolico, psicologico e sociale. Nelle tragedie antiche come nella drammaturgia moderna, la casa rappresenta un microcosmo di tensioni familiari, sociali e culturali. In Medea di Euripide e ne La casa di Bernarda Alba di García Lorca, la casa diventa simbolo di repressione e di rivolta. Tutte le protagoniste si muovono in uno spazio chiuso, profondamente codificato dalle regole patriarcali, e rivelano la potenza distruttiva dell’oppressione domestica.
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domenica 26 ottobre ore 10.30
ERCOLE E ACHAB
l’architettura del destino
speech Anna Zago, Daniela Caracciolo, Giovanni Galla
performance teatrale Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli
performance musicale Thierry Di Vietri
Eracle (della mitologia greca) e il Capitano Achab (del romanzo Moby Dick di Herman Melville) si trovano accomunati da una spinta ossessiva che li conduce ai confini dell’umano. In entrambi i casi, l’impresa — le dodici fatiche e la caccia alla balena bianca — è solo in apparenza un compito eroico. In profondità, è un percorso interiore e distruttivo, una sfida contro i limiti naturali, morali e divini. L’ossessione si manifesta anche nello spazio che abitano o attraversano, specchio della loro mente in preda al delirio.
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Progetto realizzato con il sostegno del bando "Fabbrichiamo Cultura" 2025 del Comune di Vicenza
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Adulti e ragazzi