Giornate FAI d'autunno

Apertura al pubblico di Palazzo Gualdo e del Seminario Vescovile il 12 e il 13 ottobre

Cos'è

PALAZZO GUALDO, contra' Pozzetto 9, Vicenza

Il Palazzo Gualdo, o meglio i Palazzi Gualdo, si trovano dove anticamente sorgeva il teatro romano di Vicenza, nel quartiere allora periferico di Berga, e affacciano sull'omonima piazzetta. Distano poche centinaia di metri dal cuore della città, la Piazza dei Signori: attraversando a piedi piazza delle Erbe e godendo della vista di Ponte San Michele da Ponte San Paolo, con una piacevole camminata è possibile raggiungere la tranquilla piazzetta ove è ubicato il complesso. La stratificazione degli edifici, a partire dal Teatro Berga di epoca romana, attraverso le costruzioni gotiche e infine giungendo agli interventi dell''800, si lega alla nobile famiglia Gualdo, che si stabilì nella "piazzolla" dal 1453. Primo settore del complesso è quello sinistro, mentre il destro fu costruito nel 1873 da Riccardo Gualdo, che completò un progetto previsto fin dall'inizio. Nel 1950 l'avv. Gaetano Zilio Grandi, presidente dell'Ordine degli avvocati vicentini dal 1945, legò all'Ordine il Palazzo, dopo la morte di Bianca Gualdo. Nel 1994 si conclusero gli imponenti lavori di completo restauro del palazzo, grazie al Consiglio dell'Ordine e al suo presidente Gianfranco Rigon.

I Palazzi Gualdo si presentano con un'elegante facciata decorata con un caratteristico basamento a bugne a "favo d'ape", lungo tutto il complesso, che unifica i due palazzi Gualdo anche per mezzo della grossa catena a toro scolpita al di sopra del bugnato. Oltre il piccolo cortile con elementi quattrocenteschi, si scopre il prezioso edificio che conserva strutture e decori di epoche diverse, in parte superstiti da fabbriche precedenti di età romana. Ricchi affreschi, marmi, stucchi e arredi di rilievo: un cenno particolare merita il Salone degli Imperatori (detto di Carlo V), che assume la sistemazione attuale verso la fine del '500, alle cui pareti, entro nicchie aperte, si trovano statue di eroi del mito greco, imperatori romani, cavalieri medioevali e sovrani orientali. Non meno imponente è la Sala dello Zodiaco, che unisce figure mitologiche e segni zodiacali a scene di vita reale; curiosa è la Sala da Gioco settecentesca; un gioiello la Sala dei Camei con i suoi eleganti monocromi con ornamenti vegetali e floreali.

VISITE A CURA DI apprendisti Ciceroni® dell'Istituto Boscardin e Almerico Da Schio di Vicenza; in lingua straniera: inglese. ORARIO: sabato 12 e domenica 13 ore 10 - 18 (ultimo ingresso 17.30). Visite per gruppi .

SEMINARIO VESCOVILE, via Rodolfi 14, Vicenza

Il Seminario vescovile di Vicenza si erge subito fuori le mura cittadine, nell'attuale Borgo di Santa Lucia, davanti all'omonima chiesa. L'ingresso laterale, che consente alle auto di accedere ad un ampio parcheggio, si trova quasi di fronte all'Ospedale Civile e ad un'entrata secondaria di Parco Querini. Si tratta di un enorme complesso costituito dai Seminario maggiore e Seminario minore, da un chiostro militaresco, da una chiesa, un museo naturalistico e una preziosa biblioteca.

Quando il primitivo Seminario vicentino di Contrà San Francesco venne ritenuto insufficiente, il vescovo Cappellari decise il suo trasferimento presso il borgo Santa Lucia, di fronte alla chiesa omonima. Presentato nel 1842 il progetto di Francesco Lazzari, i lavori si conclusero nel 1854, dopo i rallentamenti subiti nel 1848 per le vicende della Prima Guerra d'Indipendenza e nel 1849 a causa del colera. La costruzione non fu subito adibita alla funzione per cui era sorta e, fino al 1863, fu utilizzata come caserma dalle truppe austriache, così come durante le due guerre mondiali. Negli anni Cinquanta del ‘900, data l'esigenza di nuovi spazi, venne costruito il seminario minore, voluto dal vescovo Zinato. Ora questo edificio è utilizzato dall'ospedale cittadino.

Il complesso colpisce per la sua imponenza e per un rigore che richiama i castelli della Mitteleuropa. Si presenta con una planimetria in rigoroso stile militaresco a castrum latino, rivelando la volontà di attribuire valore simbolico agli spazi: così, al centro di rette perpendicolari, vengono progettati i locali di prestigio. Il tetto, in tegola lignea, richiama per pendenza e per materiale l'architettura asburgica, così come le due torrette cilindriche esterne. La chiesa annessa doveva rispondere alle esigenze della comunità, ma al contempo, nel primo trentennio del ‘900, essere espressione del gusto e della perizia di un artista caro al vescovo Rodolfi, ossia Tito Chini, il decoratore dell'Ossario del Pasubio. Presso il seminario si trova una preziosa biblioteca che, oltre ad un notevole patrimonio librario, conserva anche diversi archivi personali nonché gli archivi della cattedrale, diversi codici manoscritti, un incunabolo, circa novanta cinquecentine e duemilacinquecento volumi. Oggi il suo patrimonio ammonta a più di 200 mila volumi e opuscoli. Non mancano  i due refettori, per studenti dalla primaria al Liceo e per gli studenti di teologia.

VISITE A CURA DI apprendisti Ciceroni degli Istituti Quadri, Farina, Canova e Volontari FAI. ORARIO: sabato e domenica ore 10-17.30 (ultimo ingresso ore 17).

A chi è rivolto

A TUTTI

Luogo

Date e orari

12
Ott
Inizio evento 10:00 - Fine evento 17:30
13
Ott
Inizio evento 10:00 - Fine evento 17:30

Costi

LE VISITE PREVEDONO UN CONTRIBUTO VOLONTARIO AL FAI

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Giovedì, 10 Ottobre 2024