Cos'è
Il Vangelo secondo Antonio Rezza, già Leone d'oro per il teatro: un film comico, satirico, tragico, religioso. L’approccio alla figura del Nazareno è estremamente rispettoso. Il figlio di Dio non dice una parola, non si rapporta all’uomo che gli è inferiore, comunica solamente attraverso urla devastanti, perdizione dell’orecchio umano, che conducono le orecchie dell’uomo alla dannazione eterna. Un ruolo centrale è affidato alla Madonna, che segue il figlio durante la sofferenza terrena.
Il Nazareno ci appare spesso urlante e trasversale, riverso sulle ginocchia di Maria che lo sostiene malinconica. Un Cristo iconograficamente già morto, che assale la vita e si smarrisce, che fa miracoli con la sola forza della disperazione: abbiamo l’uomo comune che si contorce sotto il peso della deformazione fisica e della tradizione, e un Cristo che lo guarisce senza toccarlo, con appena l’assillo delle urla rivolte al Padre Eterno che gravita nei cieli.
Antonio Rezza (Novara, 1965) è autore teatrale e cinematografico, romanziere e performer. Dai primi anni Novanta ha realizzato numerose opere – fra cui cinque lungometraggi di fiction, un documentario e più di trenta corti per cinema e tv – quasi tutti in coppia con Flavia Mastrella. Insieme quest’ultima ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Biennale teatro di Venezia e il Premio Rosa d’oro presso la Milanesiana.
A chi è rivolto
Cittadinanza