Cos'è
L'incontro vedrà la partecipazione di Patrizia Guadagnin, docente di storia dell’arte al Liceo “A. Pigafetta” e Francesco Mezzalira, Consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”. A guidare il dialogo tra estetica e territorio sarà Viviana Ferrario, docente dell’Università IUAV di Venezia, nel ruolo di moderatrice.
Alla domanda “Perché nel corso della storia il genere umano ha sentito la necessità di costruire giardini?”, Santiago Beruete in Giardinosofia (Ponte alle Grazie, 2018) risponde: «Il giardino è uno spazio utopico, contribuisce a mantenere viva la promessa di un futuro migliore». In questa prospettiva il giardino non è soltanto un luogo di bellezza o di svago, ma uno spazio culturale e simbolico in cui l’essere umano tenta, da sempre, di instaurare un dialogo armonioso con la natura, organizzandola secondo forme che riflettono valori e visioni del mondo.
Partendo da questa suggestione, l’incontro propone un percorso attraverso alcune delle principali immagini e idee di giardino nella tradizione occidentale: dall’hortus conclusus, simbolo di raccoglimento e spiritualità nella cultura medievale, al locus amoenus, luogo ideale di serenità e armonia celebrato dalla letteratura classica e umanistica. Sarà inoltre dedicata attenzione alla grande innovazione rappresentata dal giardino all’italiana, espressione della cultura rinascimentale e della volontà di ordinare lo spazio naturale secondo proporzione, prospettiva e misura. Il percorso sarà inoltre arricchito dal riferimento ad alcuni esempi significativi presenti nel nostro territorio, che permetteranno di riconoscere come queste idee di giardino abbiano trovato concrete traduzioni paesaggistiche e architettoniche anche in contesti locali.
L’appuntamento rientra nel ciclo “I mercoledì della Vigna”, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio scientifico della Biblioteca “La Vigna”. Il programma propone temi legati a libri, storia, arte, scienza e cultura, con uno sguardo sempre attento alle collezioni della Biblioteca, per valorizzarle e farle conoscere al pubblico.
A chi è rivolto
Pubblico generico