Cos'è
Maria Borghesi: L’eredità del “Clavicembalo ben temperato”
A tre secoli dalla sua composizione, il Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach rappresenta una delle opere più influenti nella storia della musica occidentale. Ma quali sono le nuove sfide della ricerca storica sui preludi e fuga bachiani? E quali significati assumono nell’immaginario collettivo contemporaneo?
Da un lato, questo intervento guarderà al Clavicembalo ben temperato attraverso la lente dello storico, considerandone i contesti di produzione delle due raccolte, la tradizione testuale, e quindi riflettendo sulle pratiche compositive e didattiche di Johann Sebastian Bach. Inoltre, verranno esplorare le potenzialità offerte da uno studio sistematico delle tracce materiali per dar vita a interpretazioni storicamente informate. Dall’altro, il Clavicembalo ben temperato sarà considerato come oggetto di consumo nell’industria (culturale) contemporanea, interrogandosi sulle ragioni della sua persistente rilevanza in contesti spesso distanti da quello musicale, e riflettendo sui valori ad esso connessi. A tal fine, si discuterà l’impiego di preludi e fughe bachiani nelle pubblicità televisive europee e statunitensi del XXI secolo, per indagarne il valore simbolico e comunicativo nei contesti mediatici odierni.
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Clavicembalo ben temperato
Libro I
Preludio e fuga n. 2 in do minore BWV 847 Gabriele Visentin
Preludio e fuga n. 20 in la minore BWV 865 Nikita Poretti
Libro II
Preludio e fuga n. 16 in sol minore BWV 885 Gabriele Visentin
Preludio e fuga n. 17 in la bemolle maggiore BWV 886 Paola Soffi
Preludio e fuga n. 20 in la minore BWV 889 Federico Rigoni
Maria Borghesi è docente di Storia della musica al Conservatorio di musica di Vicenza. Si occupa di bibliografia testuale, fenomeni di ricezione culturale, e storia dell’industria musicale, con attenzione per il contesto vicentino. Ha fondato la Società Bachiana Italiana, della quale è vicepresidente, e ha ottenuto finanziamenti da istituzioni europee e statunitensi, partecipando a progetti di ricerca internazionali. La sua monografia Italian Reception of J. S. Bach. 1950-2000 (Dohr Verlag, 2021), tesi di dottorato alla Hochschule für Musik “C. M. von Weber” di Dresda, ha vinto il Premio Giovanni Morelli. Ha pubblicato contributi in volumi collettivi e riviste scientifiche, ha co-curato il volume Bach e l’Italia. Sguardi, scambi, convergenze (LIM, 2022) ed è stata curatrice ospite di un numero monografico open access de «Gli Spazi della Musica» sull’eredità del Clavicembalo ben temperato (2023).
Nikita Poretti inizia giovanissima lo studio del pianoforte e nel 2022 consegue il diploma accademico di primo livello. Attualmente studia clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio di musica di Vicenza sotto la guida della prof.ssa Paola Erdas ed è in procinto di concludere gli studi come maestro collaboratore al Conservatorio di musica di Trieste sotto la guida dei proff. Patrizia Tirindelli e Fabrizio Del Bianco.
Federico Rigoni è diplomato a pieni voti presso il Liceo musicale “A. Pigafetta” di Vicenza e attualmente frequenta il triennio accademico di pianoforte con la prof.ssa Federica Righini e il corso propedeutico di organo con il prof. Matteo Venturini al Conservatorio di musica “di Vicenza.
Paola Soffi si avvicina al pianoforte a 5 anni con la prof.ssa Laura Palmieri. Prosegue gli studi al Conservatorio di musica di Verona sotto la guida della prof. Sabrina Reale, dove nel 2023 si laurea con il massimo dei voti e la lode. Attualmente frequenta il biennio accademico al Conservatorio di musica di Vicenza nella classe del M° Riccardo Zadra.
Gabriele Visentin inizia lo studio del pianoforte a 7 anni, frequenta le scuole medie ad indirizzo musicale e dal 2018 è allievo del prof. Marco Tezza al Conservatorio di musica di Vicenza, dove si esibisce regolarmente come solista e in formazioni cameristiche.
A chi è rivolto
Pubblico di ogni età