Cos'è
Joshua Redman (sassofono), Paul Cornish (pianista), Phillip Norris (bassista) e Nazir Ebo (batterista).
In un anno, il 2026, segnato dal centenario della nascita di Miles Davis, quasi ci si dimentica di un centenario che sino a qualche decennio fa era considerato addirittura quasi più importante, quello di John Coltrane, nato anch’egli nel ’26 ma morto nel 1967, ancora dentro ai suoi quarant’anni, dopo che in poco più di dieci anni aveva letteralmente cambiato il suono del sax tenore.
E oggi chi sono i punti di riferimento per i sassofonisti? Uno è sicuramente Joshua Redman, figlio di Dewey, che era giusto appena nato (1969) quando suo padre stava iniziando con Jarrett e che tuttavia è ormai sulla cresta dell’onda già dai primi anni ’90, quando è apparso e ha registrao con il suo quartetto, nel quale, quasi subito, è entrato Brad Mehldau al pianoforte.
Da sempre Redman è stato fautore di un linguaggio che affonda le sue radici nel grande solco del jazz, sempre certamente aggiornato, vivificato dalle mille correnti dell’attualità, ma sempre con almeno un piede ben dentro alla strada maestra. Ed è davvero interessante vedere come anche negli album più recenti, Redman voglia comunque continuare a guardarsi intorno e aprirsi spiragli nuovi, ma senza dimenticare che le sue radici sono nel jazz. A Vicenza Jazz Joshua Redman torna dopo molti anni di assenza, ora con la responsabilità di essere uno dei grandi tenoristi della scena mondiale.
Joshua Redman è uno degli artisti jazz più acclamati e carismatici emersi negli anni '90. Nato a Berkeley, in California, è figlio del leggendario sassofonista Dewey Redman e della ballerina Renee Shedroff. Nel 1991 Redman si è laureato con lode all'Harvard College ed era già stato ammesso alla Yale Law School, ma ha rinviato l'iscrizione per quello che pensava sarebbe stato solo un anno. Invece, si è trasferito a New York City e si è subito trovato immerso nella fiorente scena jazzistica della città. Cinque mesi dopo, Redman è stato proclamato vincitore del prestigioso Thelonious Monk International Saxophone Competition. Da allora, Redman ha lavorato e suonato con una vasta gamma di luminari del jazz, ha pubblicato oltre venti album (Warner & Nonesuch) e ha ottenuto i massimi riconoscimenti nelle classifiche di critica e lettori di DownBeat, Jazz Times, The Village Voice e Rolling Stone.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Adulti, over 65, under 30, studenti