Cos'è
Sarà una serata dedicata a Toni Gobbi, carismatico alpinista vicentino d’adozione, quella proposta dal festival “Vicenza e la Montagna” con il patrocinio del Comune di Vicenza martedì 28 aprile alle 21 al Centro Civico di via Turra 70.
Nel corso dell’incontro il nipote Oliviero Gobbi, autore con il giornalista e scrittore Gian Luca Gasca del libro “La traccia di Toni. Toni Gobbi cittadino delle montagne”, tratteggerà il profilo di questa figura centrale dell’alpinismo italiano del Novecento conversando con Paola Lugo, anch’essa alpinista e scrittrice.
Già oggetto di un film molto apprezzato, la storia di Toni Gobbi è stata ricostruita nel volume illustrato di Gobbi e Gasca (ed. Rizzoli) attraverso parole, memorie familiari e fotografie d’epoca.
Ne è nato un interessante affresco dell’Italia del dopoguerra, tra desiderio di rinascita, boom economico e sogni che si arrampicavano in alto, verso le vette: un impulso ben noto anche alle associazioni alpinistiche vicentine con le quali lo stesso Toni Gobbi ha mosso i primi passi in montagna.
Classe 1914, nato a Pavia ma vicentino d’adozione, laureato in giurisprudenza, Toni Gobbi scelse di abbandonare la carriera di avvocato e lo studio che il padre aveva avviato in città per seguire la sua vera vocazione: la montagna, scoperta grazie alla sezione vicentina dell’associazione Giovane Montagna, di cui fu anche presidente.
Trasferitosi a Courmayeur, Gobbi diventò guida alpina, poi maestro di sci e istruttore delle guide, conquistandosi - benché “cittadino” - un posto in un mondo severo e chiuso.
Tra le sue imprese più celebri, diverse prime invernali sul massiccio del Monte Bianco tra cui la via Major, la prima ascensione del Grand Pilier d’Angle con Walter Bonatti e la spedizione al Gasherbrum IV nel 1958.
Scomparve tragicamente nel 1970 in un incidente di montagna sul Sassopiatto.
Fu un innovatore: precursore dello scialpinismo moderno, inventò un modo nuovo di vivere e lavorare in montagna, trasformando la professione di guida in un mestiere praticabile tutto l’anno. Seppe fondere l’antica attività di guida alpina con il marketing moderno.
Oliviero Gobbi è cresciuto a Courmayeur e ha studiato ad Aosta e poi a Milano, dove si è laureato in Fisica teorica e ha seguito un master presso l’università Bocconi. Ha lavorato nella città meneghina come consulente prima di decidere, nel 2007, di ritornare in Valle d’Aosta per lavorare nell’azienda di famiglia, la Grivel di Courmayeur, leader nell’attrezzatura da montagna, di cui è oggi amministratore delegato. Attraverso le storie e le immagini familiari si è dedicato a ricostruire e far conoscere la storia e la figura del nonno, morto tragicamente prima della sua nascita.
Gian Luca Gasca è giornalista e scrittore. Dirige “Lo Scarpone”, notiziario ufficiale del Club Alpino Italiano, e collabora con la Rai alla realizzazione di programmi dedicati al territorio e alla montagna. Viaggiatore e convinto sostenitore della mobilità sostenibile, con il supporto del CAI ha attraversato le Alpi e gli Appennini a piedi o utilizzando i mezzi pubblici. Nel 2017 ha compiuto un lungo viaggio da Torino fino al campo base del K2 con le stesse modalità.
Paola Lugo, nata a Bologna ma vicentina d’adozione, insegnante di italiano, alpinista, giornalista e scrittrice, cura per alcune case editrici pubblicazioni dedicate alla montagna.
Vicenza e la montagna, festival dedicato alla cultura delle terre alte giunto alla sedicesima edizione, viene organizzato ogni anno da Club Alpino Italiano sezione di Vicenza, Giovane Montagna di Vicenza, Società Alpinisti Vicentini, associazioni MontagnaViva di Costabissara e Montagne e Solidarietà, con il sostegno del Comune di Vicenza e la collaborazione della Biblioteca civica Bertoliana.
A chi è rivolto
Giovani, adulti, appassionati di montagna, alpinismo, scialpinismo