Cos'è
Una proposta un po’ provocatoria quella di parlare di “Le pietre di Vicenza”; provocatoria perché invita a non ammirare solo le grandi architetture ma a fermare la nostra attenzione su particolari trascurati o per disattenzione o per mancanza di conoscenze.
Non si vuol parlare oggi della pietra tenera dei Berici o di quella dura delle cave di Piovene o di Chiampo con cui furono costruiti i palazzi del rinnovamento cinquecentesco della città, ma delle “pietre minori” quelle che o per disattenzione o perché non se ne apprezza il valore intrinseco, non ci fermiamo ad osservare.
Leggere la storia di nobili famiglie, cogliere riferimenti culturali di ampio respiro, espressioni devozionali popolari, attraverso un’indagine attenta ai particolari della decorazione architettonica di palazzi, edifici religiosi, portici e chiostri, costituisce il campo ricco di piccole, impreviste scoperte proposto oggi per gli Amici dei Musei dall’accademica olimpica Giovanna Dalla Pozza Peruffo docente di Storia dell’Arte.
Abituati ad ammirare le opere monumentali che rendono famosa Vicenza, ci si dimentica infatti di dedicare la nostra attenzione ad un tessuto storico artistico minore, trama e ordito di testimonianze preziose che costituiscono il colore e la qualità di una realtà urbanistica stratificata e consolidata nel tempo.
A chi è rivolto
a tutti