Cos'è
L'artista Giulia Facchin ridefinisce l'artigianato trasformando scarti tessili in architetture di memoria. La sua ricerca sfida l’omologazione industriale attraverso un'osservazione ed una pratica lenta, culminando in un’opera collettiva: il pubblico è invitato a creare una nuova opera integrando i tessuti con frammenti di recupero. Questo processo corale fonde gesti individuali in una trama universale e condivisa.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Mostra aperte alla cittadinanza