Cos'è
Mostra espositiva storica e documentale "Dedicata al Ricordo" a cura di Emanuele Bugli, Consigliere nazionale ANVGD - Comitato provinciale di Vicenza
E' organizzata dal Comitato di Vicenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
La mostra espositiva storica e documentaria affronta una delle vicende più complesse e dolorose della storia italiana del Novecento: l’esodo forzato delle popolazioni italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia nel secondo dopoguerra.
Come la precedente “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente. L’esilio dei giuliano-dalmati alla fine del Secondo Conflitto Mondiale” dell’edizione 2015 del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, la mostra è pensata per accompagnare il visitatore, anche privo di conoscenze preliminari, nella comprensione del contesto storico, geografico e umano in cui si svilupparono questi eventi. Tale imponente rassegna è stata ospitata in formato ridotto dal 5 all’8 febbraio 2019 nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles. Il percorso espositivo prende avvio dalla presenza storica delle comunità italiane sull’Adriatico orientale, ricostruendone le radici culturali e linguistiche, e prosegue attraverso le profonde trasformazioni politiche del Novecento, segnate da guerre mondiali, ideologie contrapposte e cambiamenti dei confini nazionali.
Il cuore dell’esposizione è dedicato agli avvenimenti che seguirono la fine della Seconda guerra mondiale: le violenze, le uccisioni nelle foibe, i bombardamenti, le stragi, la perdita dei territori italiani passati alla Jugoslavia e la conseguente scelta – spesso obbligata – dell’esilio da parte di circa 350.000 persone. Attraverso documenti, immagini e testimonianze, la mostra racconta cosa significò abbandonare la propria casa, i propri affetti e la propria terra per ricominciare altrove una nuova vita.
L’esposizione è strutturata mediante una serie di pannelli espositivi per rendere più immediata la comprensione degli eventi. Sono esposti i vari momenti delle vicende del Confine Orientale, come quelli dei campi profughi, che consentono di cogliere non solo i fatti storici, ma anche le emozioni, le difficoltà e la dignità delle persone coinvolte. Una particolare attenzione è riservata anche a chi rimase nei territori ceduti, nonché al ruolo svolto dalle associazioni degli esuli nel mantenere viva la memoria di queste vicende.
La mostra non ha finalità polemiche o revisioniste, ma si propone come strumento di conoscenza, memoria e riflessione civile. Il suo obiettivo è aiutare i più giovani a comprendere come le decisioni politiche e i conflitti possano incidere profondamente sulla vita delle persone e delle comunità, e perché il rispetto dei diritti umani, della convivenza tra i popoli e della memoria storica siano valori fondamentali.
Questa esposizione riveste un’importanza particolare perché contribuisce a colmare un vuoto nella conoscenza storica, offrendo un racconto documentato e accessibile di eventi che per lungo tempo sono rimasti ai margini della coscienza collettiva. Inserita oggi in un contesto europeo fondato sulla cooperazione e sul dialogo tra Stati, la mostra invita a guardare al passato con consapevolezza, per costruire un futuro basato sulla pace, sulla comprensione reciproca e sul rispetto delle identità culturali.
La mostra resterà aperta nei giorni 3, 4, 5, 6, 9 e 10 febbraio dalle 15 alle 17.30 nel chiostro della scuola secondaria Giuriolo in contra’ Mure San Rocco 41
Ingresso libero.
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