Cos'è
La mostra tratta la storia olimpica in ottica di genere. Dall’esclusione totale dai giochi olimpici nel mondo greco alle resistenze di De Coubertin nelle competizioni moderne, dalle prime aperture del XX secolo a categorie separate e per pochissime discipline, agli allargamenti progressivi di Stoccolma, Anversa, alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 dove gareggiano il 45% di atlete, ed infine le due nuove tavole sui giochi olimpici e paralimpici di Paris 2024. Tutto questo scorre in un susseguirsi di notizie, aneddoti, curiosità ed immagini, che seguono in ordine cronologico l’evoluzione del ruolo delle donne nello sport.E l’inclusione non si ferma al genere: i pannelli entrano in un mondo dove spesso la disabilità è considerata un limite invalicabile che purtroppo discrimina. Dalle prime gare sperimentali di Londra (1948), dalla nascita delle Paralimpiadi ufficiali di Roma (1960), a Tokyo 2020 e Parigi 2024 dove hanno brillato tante atlete, anche vicentine.
La mostra, gentilmente ospitata dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza, è patrocinata dalla Città di Vicenza ed è inserita nel calendario degli eventi per l’8 marzo.L’inaugurazione si svolgerà sabato 7 marzo 2026 presso il complesso universitario di viale Margherita 87 Vicenza, ore 19 circa al termine del talk Storie di donne, storie di sport.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì 13 marzo, nell'atrio principale del complesso universitario di viale Margherita 87, dalle ore 9 alle ore 18 con orario continuato, per scuole e gruppi su prenotazione (toponomasticafemminile.vicenza@gmail.com tel 04441497920).
L'iniziativa fa parte del progetto R.A.D.I.CARE del CPV finanziato dalla Regione Veneto bando 50&50.
Toponomastica femminile APS-ETS, con sede legale a Roma e diffusa in tutt'Italia, da due anni ha una sede operativa anche a Vicenza dove sta proponendo un'ampia e articolata proposta toponomastica per cambiare volto alla Città e ridurre il gender gap nella odonomastica cittadina e innalzare la percentuale di intitolazioni femminili verso la media nazionale e oltre.
I vari progetti culturali e didattici che vengono portati avanti mirano a recuperare il valore storico delle donne attraverso la memoria collettiva scritta nelle strade, affinché le nuove generazioni abbiano diversi modelli identitari e nuovi stili di vita. Per questo l'Associazione collabora assiduamente con amministrazioni, scuola, università, associazioni, media, per raggiungere nuovi equilibri con pari opportunità di riconoscimento per cittadini e cittadine, attraverso progetti, concorsi, convegni e conferenze, performance e pubblicazioni che varcano i confini nazionali (www.toponomasticafemminile.com). Da dodici anni esiste il concorso nazionale "Sulle vie della parità, alla scuola primaria si propone un progetto basato sul libro "Una strada per Rita" mentre per la scuola secondaria c'è il gioco "Memory street international" per rimuovere stereotipi di genere ed educare al rispetto. Come ogni anno per l'8 marzo l'Associazione propone ai Comuni d'Italia la campagna "8 marzo, 3 donne 3 strade", con l'importante patrocinio dell'Anci, per intitolare tre strade ad altrettante donne che si sono distinte per il loro contributo nello sviluppo della società una in ambito locale, una di rilievo nazionale ed una a carattere internazionale o straniera.
L’Associazione ritiene che per modificare l'immaginario collettivo, che sottostima l’operato delle donne e ne oscura l’ingegno, sia necessario intervenire sui simboli e restituire valore e visibilità pubblica all’agito femminile, spesso occultato dalla storia. Con la campagna “8 marzo, tre donne, tre strade”, Toponomastica femminile rinnova la sua proposta a Comuni e Municipi, di celebrare concretamente la giornata della donna proprio impegnandosi a dedicare tre strade, piste ciclabili o aree verdi a tre figure femminili significative.
l'Associazione invita inoltre le Commissioni Pari Opportunità e le Consigliere di parità a promuovere presso le Giunte le richieste che i Comuni si dotino di un regolamento toponomastico che imponga criteri di equità, che all’interno delle Commissioni toponomastiche deputate alla selezione dei nomi cui dare pubblico merito sia paritaria la componente femminile e provenga dai diversi settori della cultura di genere ed infine che i Comuni scelgano di avviare buone pratiche e progetti di ricerca sulla toponomastica femminile per favorire consapevolezza e partecipazione delle giovani generazioni e della cittadinanza tutta.
Per conoscere il censimento toponomastico del comune di Vicenza e avere maggiori informazioni sulle attività e le finalità dell'Associazione: www.toponomasticafemminile.com
L’inaugurazione si svolgerà sabato 7 marzo 2026 alle 19 al termine del talk Storie di donne, storie di sport, presso la sede universitaria di viale Margherita 87, ospitata dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza. Sarà liberamente visitabile con orario continuato da lunedì 9 a venerdì 13 marzo, dalle 9 alle 18 circa orario di chiusura dei locali del complesso universitario.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Cittadinanza