Cos'è
La cifra artistica del collettivo Dewey Dell è da sempre influenzata dal regno animale. Le sacre du printemps, di Igor Stravinskij, nella partitura coreografica, composta da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Vito Matera e Demetrio Castellucci, parte dal nucleo originario dell’opera che individua nel sacrificio di una vita il movimento propulsivo dal quale scaturisce altra vita dalla terra.
In ogni metamorfosi e grande cambiamento dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita, manifestandosi come un rito di passaggio o di rivoluzione interiore. Nel mondo animale e vegetale la compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel mondo degli insetti, dei semi e delle muffe la morte è una presenza espansa: la morte è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra non sono un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il periodo di massimo turbamento e il terrore dell’esistenza si fonde alla gioia vertiginosa dell’esserci. Lo spettacolo è premio DANZA&DANZA come “produzione italiana” del 2023.
Iniziativa di cui fa parte
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A chi è rivolto
Operatori della danza. Adulti, Over 60, Under 30, studenti