Natale in casa Cupiello

Una fedele rappresentazione dell'opera di Eduardo De Filippo di Teatri Associati di Napoli, rivisitata con il teatro di figura. Si concentra su Tommasino e il suo rapporto con la tradizione del presepe, esplorandone la trasformazione e le visoni in una mescolanza di passato e presente, tra comicità e tragedia.

Immagine: Teatri Associati di Napoli - Natale in casa Cupiello
© Teatri Associati di Napoli - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

Vincitore premio Gennaro Vitiello 2023 e Premio della Critica 2023

Il Teatro Area Nord, sede di Teatri Associati di Napoli, si trova a Napoli nel quartiere di Piscinola. È una vera e propria officina produttiva, il luogo che ha visto nascere e crescere lo spettacolo. Una messinscena non convenzionale che vede un unico attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario autore dell’intera scenografia e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia attraverso un laboratorio di formazione aperto ai giovani del territorio, svoltosi con il sostegno della Fondazione Campania dei Festival nell’ambito della rassegna “Quartieri di Vita” 2020. Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l’immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale l’attore Luca Saccoia s’immerge riemergendone come “Tommasino” che, dopo aver detto il fatidico “sì” a suo padre, rivive e fa rivivere quel “Natale” che ci accompagna da 90 anni.

“Il progetto nasce da un’idea di Luca Saccoia e Vincenzo Ambrosino che ha preso corpo dall’incontro con il sottoscritto e lo scenografo Tiziano Fario.
Il presepe è l’orizzonte dentro cui si muove tutta l’opera sia in senso reale che metaforico, il presepe è l’elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in una umanità rinnovata e senza conflitti, ma è anche la rappresentazione della nascita e della morte, è il tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, è la miscela tra passato e presente, è una iconografia consolidata e al tempo stesso da destrutturare di continuo, il Presepe si rifà ogni anno, è ciclico come le stagioni, può piacere e non piacere.
È proprio da questa ultima affermazione che siamo partiti, cosa è diventato quel Tommasino, “Nennillo”, così come lo appella la madre, considerandolo un eterno bambino? Come si è trasformato dopo quel fatidico “si” sul letto di morte del padre?
A queste risposte abbiamo provato a dare corpo immaginando che Tommasino abbia pronunciato quel “si” convinto, che da allora in poi, dovesse esserci un cambiamento, pensando che non fosse solo un modo di accontentare il padre morente, ma che fosse l’inizio di un percorso nuovo, di una nascita, così come il Presepe racconta.
Ecco allora Tommasino farsi interprete a suo modo di una tradizione, eccolo testimone di un rito e di una rievocazione di fatti e accadimenti familiari comici e tragici che hanno segnato la sua vita e quella di quanti alla rappresentazione prendono parte.
Per farlo, per rendere ripetibile il rito, Tommasino si serve di pupazzi, di figure che si rianimano dentro i suoi sogni/incubi, che continuano a riaffacciarsi ogni anno come il Presepe e i suoi pastori. Si lascia sorprendere ancora una volta dalle storie che questi raccontano, vi prende parte, gli fornisce le battute, riaccarezza il sogno di Luca Cupiello di smussare i conflitti attraverso il rituale del Presepe.” Lello Serao

da un’idea di Vincenzo Ambrosino e Luca Saccoia
regia Lello Serao
spazio scenico, maschere e pupazzi Tiziano Fario
con Luca Saccoia
manovratori Salvatore Bertone, Paola Maria Cacace, Lorenzo Ferrara, Oussama Lardjani, Irene Vecchia
formazione e coordinamento manovratori Irene Vecchia
luci Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo
costumi Federica Del Gaudio
musiche originali Luca Toller
realizzazione scene Ivan Gordiano Borrelli
assistente alla regia Emanuele Sacchetti
datore luci Paco Summonte
mastering Luigi Di Martino
fonica Mattia Santangelo
progetto grafico Salvatore Fiore
documentazione video Francesco Mucci
direttore di produzione Hilenia De Falco

Iniziativa di cui fa parte
da 8 Novembre
Terrestri 2024.25

Terrestri è la rassegna di teatro contemporaneo al Teatro Astra, che ospita da sempre i nomi più importanti della scena teatrale nazionale e internazionale, portando sensibilità e interesse verso una molteplicità di forme espressive.

Ulteriori dettagli

Immagine: Terrestri Teatro Astra 2024.25
A chi è rivolto

Giovani e adulti

Luogo

Teatro Astra - Vicenza

Date e orari

25
Gen
Inizio evento 21:00 - Fine evento 23:00

Costi

BIGLIETTI
intero euro 15
ridotto euro 13 (under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati, iscritti laboratori officina astra) 
gruppi euro 10 (min. 10 persone)
ridotto euro 7 (studenti superiori, vicenza university card)

ABBONAMENTI
completo 9 spettacoli
intero euro 110
ridotto euro 90 (under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)
ridotto euro 60 (studenti scuole superiori e università)

parziale 5 spettacoli a scelta libera
intero euro 70
ridotto euro 55 (ridotto under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)

CARNET
3 spettacoli a scelta libera
intero euro 40
ridotto euro 55 (ridotto under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)

card studenti 5 ingressi a scelta libera
euro 30 (studenti scuole superiori, iscritti laboratori officina astra)

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Comune di Vicenza

Ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Settembre 2024