Niente di grave

Voci della violenza contro le donne

Il riconoscimento del problema è il primo passo necessario a promuovere un cambiamento culturale e sociale. È importante la capacità narrativa del linguaggio teatrale per la riflessione sui diversi aspetti della violenza di genere. Costruire consapevolezza.

Immagine: NIENTE DI GRAVE
© Silvana Gallio - ODC Public Domain Dedication and License (PDDL)

Cos'è

di Franca Pretto – Compagnia Epochè Teatro

Drammaturgia e Regia: Franca Pretto
Aiuto regia e Disegno luci: Gianni Gastaldon
Scenografia: Franca Pretto
Scenofonia: Franca Pretto e Gianni Gastaldon
Videografica: Mara Zucchi
Consulenza dati: Alessandro Gonella
Foto di scena: Silvana Gallio

Interpreti
Jessica Buzzelli, Silvia Ceretta, Aurora Fongaro, Alessandro Gonella, Elena Lobbia, Antonio Piccolo, Giulia Sbalchiero, Mara Zucchi

Partendo dalla convinzione che il riconoscimento del problema è il primo passo necessario a promuovere un cambiamento culturale e sociale, ritengo particolarmente efficace affidarsi alla capacità narrativa del linguaggio teatrale per avviare la necessaria riflessione sui diversi aspetti della violenza di genere e per costruire una consapevolezza volta alla tutela di tutte le donne.
Franca Pretto

La violenza di genere è un problema di drammatica attualità. La violenza contro il genere femminile affonda le proprie radici nel tessuto culturale della nostra società. Varie forme di violenza fisica, psicologica, economica, reiterate quotidianamente sulle donne sono il frutto di una mentalità discriminatoria che sta all’origine di ogni forma di violenza di genere.
La violenza sulle donne si esercita dappertutto. E’ un problema che non ha confini, con gravi manifestazioni in ogni cultura, spesso evidenti e facili da condannare, ma spesso anche difficili da identificare e riconoscere proprio perché fanno parte dell’abitudine, delle usanze, della mentalità diffusa nella propria cultura.

Epochè Teatro quindi propone uno spettacolo teatrale che porti a riconoscere la mentalità discriminatoria di genere insita nella nostra cultura, uno spettacolo che evidenzi la mancanza di rispetto per la donna in quanto donna e la violazione dei suoi diritti umani fondamentali, attraverso la violenza nelle sue varie forme, ma soprattutto la violenza fisica con l’abuso e la violazione del corpo della donna.

Frammenti di storie, frammenti di quotidianità per raccontare. Frammenti di corpi, frammenti di persone per ritrovare una consapevolezza soggettiva e sociale capace di prendere in considerazione i problemi di cui è imbevuta la nostra società, per essere poi in grado di allargare la visuale sulle problematiche delle altre culture.

Niente di grave è uno spettacolo testimonianza in cui sei attrici e due attori mettono in scena le voci della violenza di genere.
Durante lo spettacolo si alternano scene in cui, attraverso testi e movimenti coreutici, si narrano diverse situazioni di violenza e prevaricazione. Racconti, immagini, parole, azioni e gesti, perché di fronte ad un problema così degradante e così radicato nella nostra cultura, cresca la consapevolezza di tutti, donne e uomini.

Per risvegliare la volontà di guardare ai diritti di ciascun individuo con occhi capaci di vedere.
Per crescere culturalmente di fronte alla vergogna di un paese in cui si parla ancora di sesso forte e sesso debole.
Un paese come tanti altri, in cui c’è l’abitudine a far valere i diritti dell’uomo e i doveri della donna.
Un paese in cui la grande maggioranza crede ancora che il problema della violenza sulle donne sia un problema delle donne.

Note di regia
NIENTE DI GRAVE, un grande puzzle che si va componendo scena dopo scena, dove ogni tessera si concatena con le altre, emozione dopo emozione, all’interno di una cornice lineare e ordinata come il margine di un disegno che tutti conosciamo fin troppo bene. Un copione che sta dentro ognuno di noi, scritto nella storia della nostra cultura, invischiato nel nostro modo di pensare i rapporti tra maschile e femminile, epifania di un ordine a senso unico, violento e prepotente, manifestazione di una visione aberrante del senso della vita. Leggi antiche quanto l’uomo, convinzioni profonde di prevaricazione ed esclusione, diritti primitivi di potere e di forza brutale, dove i sentimenti non trovano dimora, e il pensiero è sterile, imprigionato, gracile, impaurito.

NIENTE DI GRAVE, un grande puzzle dove linguaggio poetico e linguaggio quotidiano si spiazzano e si scartano di continuo, dove le immagini si intrecciano e si ricompongono per concludersi al centro con l’ultima tessera, attorno a cui ruotava il tutto già dall’inizio, come il fondo imperscrutabile di un vortice di dannazione, con la rivelazione dell’errore primordiale, la condanna irrecuperabile, la maledizione definitiva: l’essere nata donna. Ultima tessera che, offrendo quest’ovvia spiegazione, dovrebbe risolvere il quadro, appianare il vortice emotivo, concludere l’opera, azzerare il problema e farci tornare alla cosiddetta “normalità” del vivere quotidiano. Ma nel nostro fare teatro non funziona così, e l’ultima tessera risulta essere un’esplosione emotiva capace di scombinare l’ordine della composizione, frantumandone i pezzi con l’ironia, scardinandone il collante con un urlo di ribellione, con un “io non ci sto”.
Un punto di vista da cui si dovrebbe ricominciare.

Iniziativa di cui fa parte
da 28 Febbraio
L’otto sempre - Eventi per la "Giornata internazionale dei diritti della donna” 2026

Iniziative organizzate dal 28 febbraio al 28 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della donna che ricorre l'8 marzo, curate dall'assessorato alle pari opportunità con la Consulta per le politiche di genere, con numerosi...

Ulteriori dettagli

Immagine: L'otto sempre
A chi è rivolto

Tutti

Luogo

Kitchen Teatro Indipendente

Date e orari

21
Mar
Inizio evento 21:00 - Fine evento 22:30

Costi

Ingresso Interi
– Tesserati 2025/2026: 13,00 Euro
– Non tesserati: 13,00 Euro + 3,00 Euro tessera annuale settembre 2025/agosto 2026

Riduzioni
– Under 30, Abbonati 2025/26 al Teatro Comunale di Vicenza e Studenti del Conservatorio di Vicenza: 10,00 Euro+3,00 Euro tessera annuale 2025/2026
– Iscritti scuola di teatro e danza di Ossidiana anno 2025/2026: 6,00 Euro.
– Carnet/Abbonamento per 5 spettacoli (vedi info… )

È necessaria la prenotazione a info@spaziokitchen.it
oppure con messaggio (Whatsapp o sms) al 335 5625286

Contatti

Contatti Ossidiana Centro Culturale e di Espressione Aps
Organizzatori
Ossidiana Centro Culturale e di Espressione APS

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Martedì, 24 Febbraio 2026