Noi siamo un minestrone

Teatro delle Ariette

In uno spazio quadrato, due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Un incontro sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e su come sarebbe facile, in fondo, essere felici.

Immagine: Terrestri d'estate 2026
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Cos'è

In uno spazio quadrato, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici.

«Abbiamo più di sessant’anni, ci conosciamo dal 1978, da trentacinque anni viviamo alle Ariette e la nostra compagnia ne ha compiuti ventotto. Anni fatti di mesi, di giorni, di ore e minuti. Un tempo infinito, un’eternità, un attimo. È il cammino della vita, la ricerca dell’identità. È la risposta a quella prima domanda: chi siamo noi? Noi chi? Paola e Stefano, oppure io e te, attori e spettatori, noi gruppo, società, massa? Siamo un minestrone. Come il minestrone siamo fatti di acqua. Siamo più di un miscuglio di forme, di specie, di generi. Noi siamo relazione. Noi amiamo, soffriamo, facciamo la guerra e la pace. Il nostro agire ha fatto e fa il mondo, non da solo naturalmente, ma insieme a tutto il resto. E il Teatro è una delle nostre azioni, come il lavoro nei campi, la trasformazione del cibo, l’osservazione della realtà. La relazione cambia le cose. Acqua e farina, nell’incontro, perdono le rispettive identità e ne trovano una nuova chiamata pane. Carote, patate, bietole e zucchine fanno lo stesso. Si incontrano in una pentola, dentro l’acqua che bolle, non saranno mai più quello che erano prima, ne conserveranno solo un ricordo. Ora, insieme, stanno diventando un minestrone. Così, entriamo e ci trasformiamo nello spazio magico del Teatro. L’io diventa noi, la mia storia la tua, la tua vita la mia. In questo tempo di guerre abbiamo fatto uno spettacolo per raccontare l’amore. Aspettando il minestrone, piatto così umile e quotidiano, da appartenere alla vita di tutti».

di, con, regia Paola Berselli e Stefano Pasquini
organizzazione Irene Bartolini
ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari

Astra Bistrò
dalle 19.30

Aperitivi, drink e stuzzichini per tutta la sera con Nuovo Bar Astra e Rudnik Osteria Balcanica

Iniziativa di cui fa parte
da 19 Giugno
Terrestri d'estate 2026

Un programma di teatro, musica e performance per tutte le età, a cura de La Piccionaia

Ulteriori dettagli

Immagine: Terrestri d'estate 2026
A chi è rivolto

Giovani e adulti

Luogo

Teatro Astra - Vicenza

Date e orari

23
Lug
Inizio evento 20:30 - Fine evento 23:30

Costi

Biglietti
intero € 12
ridotto under30 € 7

Card Serate Terrestri 3 spettacoli € 30

Posti limitati, prenotazione consigliata

Ulteriori informazioni

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Comune di Vicenza

Ultimo aggiornamento: Lunedì, 01 Giugno 2026