Cos'è
Venerdì 6 febbraio, alle 18.30, Ferdinando Rigon Forte terrà la conferenza “L’Olimpichetto senza bighe. Presenza e assenze”. L’Olimpichetto, cioè la “presenza” , fu realizzato omettendo la riproduzione della fascia superiore del proscenio, detta “attico”. Ma al centro di esso, nel Teatro Olimpico campeggia proprio l’emblema dell’Accademia vicentina che lo realizzò. Esso, definito come “insegna”, è accompagnato dal motto HOC OPUS HIC LABOR EST, desunto da un verso dell’Eneide in cui la Sibilla cumana invita l’eroe troiano che ha accompagnato agli Inferi ad uscire dall’Averno, incoraggiandolo poiché dovrà affrontare il massimo degli sforzi. Ma nel “cuore” araldico dell’impresa stessa campeggia la raffigurazione di un circo romano antico in cui si sta svolgendo una corsa di bighe. Quale il loro significato? L’ “assenza” di questo particolare nell’Olimpichetto costituirà il motore della conferenza che ne analizzerà origini etimologiche dal punto di vista archeologico e allusioni alla corsa nel tempo della vita umana. L’analisi del fregio stesso si completerà con l’ illustrazione dei dodici episodi della vita di Ercole, vero protettore dell’Accademia in quanto fondatore dei giochi “olimpici” .
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Per tutti