Cos'è
L'edizione 2026 di Omaggio a Palladio si apre con due giornate interamente dedicate a Beethoven.
Nel primo concerto Sir András Schiff si addentra col suo pianoforte nell'estremo periodo creativo del maestro di Bonn: quello della Sonata Op. 111 e delle Sei Bagatelle, che delle straordinarie Sonate sono considerate una sorta di appendice.
Fra gli ultimi capolavori c'è anche il Quartetto Op. 135, con tutti i suoi enigmi. Alla Basilica di San Felice ascolteremo, la sera dopo, la Nona Sinfonia “Corale”, un monumento musicale che Beethoven iniziò ad immaginare quando, da giovane, frequentava i corsi di filosofia.
Nel terzo concerto troviamo due bellissime raccolte di lieder, genere che nelle ultime edizioni del suo festival Schiff ci ha portato a scoprire e apprezzare. Le “Nuove canzoni d'amore” svelano un Brahms inaspettatamente “leggero”, mentre i “Canti di un giovane in viaggio” di Mahler parlano di natura e di un mondo fiabesco.
Infine il Concerto per pianoforte n. 23 di Mozart, pagina intimista ma estremamente brillante.
L'ultimo concerto si apre con la Sinfonia “degli addii” di Haydn e prosegue con il Brahms sorprendente del Quintetto Op. 115, nato dall'ammirazione dell'autore per uno dei più grandi clarinettisti di tutti i tempi. Nella seconda parte ritroviamo l'ispirata scrittura di Mozart per orchestra: Don Giovanni Ouverture e Concerto per pianoforte KV 466, di una “tragicità quasi teatrale”, sono i sublimi lavori con i quali Sir András Schiff ha scelto di congedarsi dal pubblico del teatro più antico del mondo: l'Olimpico di Vicenza.
A chi è rivolto
A tutti