Cos'è
La tela del pittore fiammingo Nicolas Régnier raffigurante Giuditta con la testa di Oloferne (1650-1660 circa) delle Gallerie dell’Accademia di Venezia è ospite al Chiericati in cambio con il dipinto Il chiromante di Pietro della Vecchia, tra i capolavori delle collezioni civiche vicentine e prestato per la mostra Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia (Gallerie dell’Accademia di Venezia, 19 settembre 2025 - 18 gennaio 2026).
Concepito per soddisfare la moda del colto collezionismo privato, il quadro, già in collezione Contarini, sintetizza l’adesione alle istanze della pittura realistica di Caravaggio e dei seguaci, assorbite durante il suo decennale soggiorno romano, e l’interesse per la soffusa sensualità cromatica dei veneziani, Tiziano in primis, rinfocolato dal trasferimento in laguna nel 1626.
A Venezia Régnier seppe costruirsi una solida fama di apprezzato pittore, collezionista di gusto e spregiudicato consulente d’arte; attività, questa, condotta, talvolta con intenti fraudolenti, con l’aiuto del genero, il pittore Pietro della Vecchia, che ne aveva sposato la figlia Clorinda, anch’essa pittrice.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
a tutti