Cos'è
La mostra nasce come un omaggio retrospettivo al pittore ucraino Petro Smykovskyi (1961-2023), ritrattista e paesaggista, che trascorse alcuni mesi come rifugiato ad Arcugnano, dipingendo il paesaggio berico con un brioso slancio cromatico.
L’esposizione, a cura del Museo d’arte sacra di Monte Berico, vuole attraversare in particolare la vena spirituale e religiosa di questo maestro che con un sentimento neoromantico incontra i volti e gli scorci caratteristici della propria terra, restituendo loro un calore profondo, destinato a innalzarsi dolcemente dalla quotidianità, per toccare in modo lieve la sfera dell’Invisibile. Di grande intensità sono i ritratti dei monaci in preghiera, in grado di farsi tramite di un contesto ben più ampio, quello dell’anima di un popolo che nella dimensione religiosa ricerca il centro di gravità comunitario e personale.
Durante l'inaugurazione, che si terrà giovedì 5 dicembre 2024, alle ore 20.30, verrà presentata la produzione artistica di Smykovskyi nella sua valenza espressiva, spirituale e umana.
Interverranno i curatori padre Roberto Cocco e Agata Keran, assieme a Larysa Smykovska, consorte dell’artista.
A cura del Museo d’arte sacra di Monte Berico, promossa in collaborazione con l'Associazione Dialog APS.
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