“Rinaldo Arnaldi, la scelta” (Monticello Conte Otto) de La Calandra e la tragedia jazz di Artisti Anonimi “Così parlò Giosuè” (Montecchio Maggiore)

FITA Vicenza offre due date - a Monticello Conte Otto e Montecchio Maggiore - rispettivamente all’interno delle sue rassegne Teatro Popolare Veneto e Teatro in Giardino

Immagine: Così parlò Giosuè
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Cos'è

Prosegue con un doppio appuntamento l’estate di FITA Vicenza: venerdì 4 settembre si terranno gli spettacoli “Rinaldo Arnaldi, la scelta”  (per la rassegna Teatro Popolare Veneto, presso il palazzetto dello sport della scuola media di Monticello Conte Otto - località Cavazzale - ore 20:45) della compagnia La Calandra e “Così parlò Giosuè” (rassegna Teatro In Giardino, nel giardino della Biblioteca comunale di Montecchio Maggiore, ore 21) di Artisti Anonimi.

“Rinaldo Arnaldi, la scelta” - su adattamento dei testi e regia di Barbara Olieri - è dedicato appunto alla figura di Rinaldo Arnaldi, partigiano, medaglia d'oro al valor militare e Giusto tra le Nazioni. Durante lo spettacolo si ripercorre la storia degli Arnaldi, una famiglia di Dueville (provincia di Vicenza) che fu sempre determinata nell’opporsi al regime fascista e molto attiva nella resistenza italiana. Tra gli episodi più significativi qui narrati si rappresenta il rastrellamento nel Bosco Nero di Granezza, sull’Altipiano vicentino, dove Rinaldo trovò la morte per salvare i suoi ragazzi e gli accampamenti. L'idea di base che ha fatto nascere lo spettacolo era di poterlo proporre ogni anno ai ragazzi delle classi terze delle scuole medie di Dueville, affinché potessero conoscere una figura importante della storia del nostro territorio, una persona di grande umanità e di grande coraggio; proprio per questo le scelte registiche, come l'uso di video e linguaggi attuali, e il filo conduttore dello spettacolo sono pensati in questa direzione, per far arrivare un messaggio preciso a tutti, e soprattutto ai giovani, che sono la speranza del futuro. Ingresso gratuito.

 

La vicenda di “Così parlò Giosuè”? Giosuè Schiavoni, che nelle rassicuranti vesti di ghostwriter si è sempre tenuto in disparte dai riflettori, non desidera più vivere all’ombra di Franco Dal Santo, l’editore dei suoi celebri romanzi. L’esclusione da ogni gloria e l’invidia nei confronti dell’amico di lunga data, a cui invece sono rivolti gli applausi del pubblico, l’hanno portato sull’orlo della disperazione. La monotonia esistenziale del protagonista viene però spezzata dalla visita inaspettata di un individuo misterioso: la Morte, giunta a reclamare l’anima dannata dello scrittore. Decidendo di sfruttare la situazione a suo vantaggio, Giosuè propone uno scambio alla cupa mietitrice: la vita di Franco in cambio della propria. Forte di questo patto e smanioso di vendetta, escogiterà un piano per eliminare l’usurpatore dei suoi successi e conquistare ciò che gli spetta di diritto: libertà, giustizia, amore. Nel sangue e nel silenzio, si leva il sipario su questa ...tragedia jazz. “L'obiettivo dello spettacolo è dare nuovo respiro alla tragedia classica - spiega il regista - rivisitandola e mascherandola con elementi e situazioni comiche o grottesche. Il Giosuè non cerca l'approvazione del pubblico, vuole invece provocarlo e stupirlo, giocando con la speranza, le aspettative, i sentimenti, e ricordando che la vita è un chiaroscuro in divenire. Il teatro stesso diventa parte integrante dello spettacolo e prende vita, suscitando non solo sorrisi, risate e divertimento, ma anche riflessioni, angoscia, tensione, commozione e persino terrore”. Ingresso euro 5.

A chi è rivolto

famiglie, amanti del teatro

Luogo

Date e orari

2026
04
Set
Inizio evento 21:00 - Fine evento 23:01

Costi

5 euro

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Martedì, 01 Settembre 2026