Cos'è
Si chiude in bellezza l’edizione 2024 di “Invito A Teatro”, evento organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Chiuppano in collaborazione con FITA Vicenza, Regione Veneto e il patrocinio della Provincia di Vicenza. Il quinto e ultimo appuntamento è previsto per sabato 30 novembre ore 20:45 presso l’Auditorium Centro Servizi Comunale in via Amabile Peguri 11 (Chiuppano), attraverso “La clessidra e lo spartito-Storia di una Banda, di un Paese, di una Nazione”, musical in atto unico che promette di emozionare grandi e bambini.
“Quest’anno abbiamo il piacere e l’orgoglio di presentare uno spettacolo speciale per noi - evidenzia Giorgia Grilli, in qualità di consigliere comunale delegato alla Cultura - la Banda Musicale Giovanni Bortoli di Chiuppano ha messo in scena, con la regia e la produzione del maestro Alfredo Vian, la commedia ‘La clessidra e lo spartito’: un nonno e una nonna si ritrovano a raccontare alla loro nipotina la storia della Banda; inizia così un racconto che evoca momenti significativi di vita paesana e della nazione, sottolineati da musiche, canti, canzoni e balli che hanno accompagnato la nostra storia. Questa rappresentazione vuole portare a una riflessione su come la Banda ha contribuito con la sua musica, nei vari momenti storici, a dare un senso di identità e comunità al paese di Chiuppano. Nel 2024 siamo giunti alla 35sima edizione della rassegna teatrale ‘Invito A Teatro’ del Comune di Chiuppano: in questi anni il nostro palcoscenico ha visto come protagonisti attrici e attori di ogni genere, che hanno trasmesso alla comunità la loro passione per quest’arte speciale che è la recitazione. Un appuntamento, quello del teatro, che negli anni è diventato parte fondamentale del panorama culturale della zona, conquistando un pubblico sempre più ampio che segue la rassegna con entusiasmo e fedeltà. Un ringraziamento speciale va a FITA Vicenza, che da molte edizioni collabora alla realizzazione della rassegna. Grazie a questa collaborazione le compagnie locali di teatro amatoriale trovano nel nostro comune spazi adeguati e un pubblico caloroso, pronto ad accogliere il loro immenso lavoro”.
A chi è rivolto
famiglie