Cos'è
drammaturgia Simone Dini Gandini
con Eliana Crestani, Benedetta Conte
regia Giacomo Rossetto, Anna Tringali
scenografia, video e costumi Luca Zanolli
illustrazione Mauro Biani
produzione Fondazione Aida
“La Storia è una matassa; tutti noi ne siamo fili.”
Marca trevigiana, notte tra l’8 e il 9 dicembre 1977.
Lina e Irene sono due filandine che scelgono di occupare la filanda in cui lavorano – o meglio, vengono sfruttate – fino all’approvazione da parte del Parlamento della cosiddetta Legge Anselmi (9 dicembre 1977), che sancisce finalmente la parità salariale tra uomo e donna. L’occupazione si presenta così come l’occasione per raccontarsi e, soprattutto, raccontare il ruolo di Tina Anselmi nella storia della Repubblica Italiana.
Un testo scritto con leggerezza e ironia, sullo sfondo delle prossime lotte del 1978 e della loro affascinante colonna sonora, che mescola temi universali a specificità locali (accenti, luoghi, mestieri) per raccontare Tina Anselmi e la sua importanza nelle conquiste civili e sociali della Repubblica Italiana.
Tina Anselmi è stata una figura di spicco nella storia italiana, non solo come politica ma anche come simbolo di emancipazione femminile. Nata il 25 marzo 1927 a Castelfranco Veneto, la sua vita è stata un percorso di impegno civile e politico che ha inciso profondamente nella società italiana.
Prima donna a ricoprire la carica di ministro in Italia, nel 1976 venne nominata Ministra del Lavoro e della Previdenza sociale, dimostrando un forte impegno verso l’uguaglianza e la giustizia sociale. Durante il suo mandato, si batté per i diritti delle donne e per la loro partecipazione attiva nella politica e nella società, riconoscendo la loro importanza nel processo di democratizzazione del paese.
Tra le sue azioni più significative, vi fu l’introduzione di politiche per la parità di genere e il supporto alla legge per la parità di retribuzione tra uomini e donne. Anselmi ricordava spesso l’importanza della solidarietà tra donne, nonostante le diverse appartenenze politiche, condividendo un senso comune di lotta per l’uguaglianza e la giustizia.
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L’intera rassegna Mutazioni 06 è consultabile al sito > teatrospaziobixio.com
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
giovani e adulti