Cos'è
tratto da ‘Passione secondo GH’ di Clarice Lispector
di e con Stefania Pimazzoni
voce e piano Andrea Coltro
Il monologo scritto, diretto e interpretato da Stefania Pimazzoni è tratto da un breve romanzo di Clarice Lispector, considerato da molti il suo capolavoro. Clarice nasce in Ucraina nel 1925. Si trasferisce infine a Rio De Janeiro. Ottiene una fama enorme, eppure postuma. Nella sua prosa si potrebbe affermare che il massimo della visionarietà coincide con il massimo realismo. Quello che affascina della sua scrittura è proprio quello di riuscire a dire ciò di cui non si può dire nulla.
Stefania Pimazzoni accompagnata da Andrea Coltro, musicista, cercano di restituire la potenza visionaria del suo linguaggio. Un’ intelligenza che si interroga senza lasciare e lasciarle tregua, sempre in bilico, nell’ emozione che sa trasmettere, tra la rivelazione e la follia. Senza cadere.
“Nel romanzo da cui ho tratto questo monologo, la protagonista GH, una donna intelligente soddisfatta, benestante, un’artista, che fa quello che gli piace fare, si trova catapultata in un avvenimento all’apparenza infimo molto piccolo, eppure per lei mostruoso. Inizia un viaggio allucinato all’interno di una stanza: “Creerò ciò che mi è accaduto solamente perché vivere non è narrabile, vivere non è vivibile”. Solo attraverso la totale perdita dell’identità, nello spaesamento nel disorientamento GH comprende che vivere è cosa sovrannaturale, che essere io non è una peculiarità umana perché proviene da una fonte anteriore e assai più grande, da una materia infinitamente più ricca e sconosciuta nel nostro piccolo e limitato io. È questa una estenuata interrogazione sul senso di vivere, è una ricerca continua della faccia nascosta della realtà”. (Stefania Pimazzoni)
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L’intera rassegna Mutazioni 06 è consultabile al sito > teatrospaziobixio.com
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
giovani e adulti