Vorrei una voce

Un monologo di e con Tindaro Granata, ispirato dall'incontro dell'autore con alcune detenute nel carcere di alta sicurezza di Messina. Utilizzando le canzoni di Mina, lo spettacolo esplora i sogni e la memoria, riflettendo sulla perdita della capacità di sognare e celebrando un "incontro di anime" in un luogo particolare.

Immagine: Tindaro Granata - Vorrei una voce
© Tindaro Granata - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Cos'è

Scritto e interpretato da Tindaro Granata, Vorrei una voce è uno spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, fortemente ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. Vorrei una voce è dedicato a coloro i quali hanno perso la capacità di farlo.

“Ero un giovane uomo, lavoravo, avevo una casa, una macchina e soprattutto persone che mi amavano, ma avevo smesso di provare gioia per quello che facevo, non credevo più in me stesso e in niente – dichiara Granata. Non so come sia successo. Un giorno mi sono svegliato e non mi sono sentito più felice, né di fare il mio lavoro né di progettare qualsiasi altra cosa. Quando mi arrivò la telefonata di Daniela Ursino, direttore artistico del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina, con la proposta di fare un progetto teatrale con le detenute ‘per farle rivivere, sognare ritrovando una femminilità perduta’, capii, dopo averle incontrate, che erano come me, o forse io ero come loro: non sognavamo più. Guardandole mi sono sentito recluso, da me stesso, imbruttito da me stesso, impoverito da me stesso. Avevo dissipato, inconsapevolmente, quel bene prezioso che dovrebbe possedere ogni essere umano: la libertà. Proposi così di fare quello che facevo da ragazzo quando ascoltavo le canzoni di Mina: interpretavo le mie storie fantastiche con la sua voce.
Con le detenute abbiamo messo in scena l’ultimo concerto live di Mina, tenutosi alla Bussola il 23 agosto 1978. L’idea era quella di entrare nei propri ricordi, in un proprio spazio, dove tutto sarebbe stato possibile, recuperando una femminilità annullata, la libertà di espressione della propria anima e del proprio corpo, in un luogo che, per forza di cose, tende quotidianamente ad annullare tutto questo. Ognuna di loro aveva a disposizione due canzoni di Mina e, attraverso il canto in playback, doveva trasmettere la forza e la potenza della propria storia per liberarsi da pensieri, angosce, fallimenti di una vita. Mi sono trovato, con loro, a cercare il senso di tutto quello che avevo fatto fino ad allora.
Non voglio e non posso portare in scena le mie ragazze del Piccolo Shakespeare di Messina, perché quello che abbiamo fatto dentro quel luogo di libertà che sta dentro un carcere è giusto che rimanga con loro e per loro. In Vorrei una voce in scena ci sono solo io, delle ragazze mi porto i loro occhi, i gesti, le loro lacrime e i sorrisi. Grazie a loro racconto storie di persone che dalla vita vogliono un riscatto importante: vogliono l’amore per la vita, quella spinta forte ed irruente che ti permette di riuscire a sopportare tutto, a fare tutto affinché si possa realizzare un sogno.”

di e con Tindaro Granata
con le canzoni di Mina
ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina
nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare di D’aRteventi
diretto da Daniela Ursino
disegno luci Luigi Biondi
costumi Aurora Damanti
regista assistente Alessandro Bandini
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in collaborazione con Proxima Res
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco

Iniziativa di cui fa parte
da 8 Novembre
Terrestri 2024.25

Terrestri è la rassegna di teatro contemporaneo al Teatro Astra, che ospita da sempre i nomi più importanti della scena teatrale nazionale e internazionale, portando sensibilità e interesse verso una molteplicità di forme espressive.

Ulteriori dettagli

Immagine: Terrestri Teatro Astra 2024.25
A chi è rivolto

Giovani e adulti

Luogo

Teatro Astra - Vicenza

Date e orari

22
Nov
Inizio evento 21:00 - Fine evento 23:00

Costi

BIGLIETTI
intero euro 15
ridotto euro 13 (under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati, iscritti laboratori officina astra) 
gruppi euro 10 (min. 10 persone)
ridotto euro 7 (studenti superiori, vicenza university card)

ABBONAMENTI
completo 9 spettacoli
intero euro 110
ridotto euro 90 (under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)
ridotto euro 60 (studenti scuole superiori e università)

parziale 5 spettacoli a scelta libera
intero euro 70
ridotto euro 55 (ridotto under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)

CARNET
3 spettacoli a scelta libera
intero euro 40
ridotto euro 55 (ridotto under 30, over 65, abbonati stagioni del teatro astra, enti convenzionati)

card studenti 5 ingressi a scelta libera
euro 30 (studenti scuole superiori, iscritti laboratori officina astra)

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Comune di Vicenza

Ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Settembre 2024