Frammenti

La Fondazione Coppola presenta "Frammenti", una mostra collettiva che espone le opere degli studenti della classe 5^BLA dell’IIS S.B. Boscardin di Vicenza.

Immagine: Frammenti
© Fondazione Coppola - Fondazione Coppola

Cos'è

Fondazione Coppola presenta "Frammenti"

La Fondazione Coppola è lieta di ospitare la mostra collettiva "Frammenti", un progetto espositivo che raccoglie le opere realizzate dagli studenti della classe 5^BLA dell’IIS S.B. Boscardin di Vicenza. L’inaugurazione si terrà venerdì 19 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, presso gli spazi della Fondazione. L'iniziativa rappresenta l’esito di un intenso percorso didattico e di ricerca: dopo aver analizzato le esposizioni presenti in Fondazione — tra cui "HM", "HE", "HA" e "La Scuola di Venezia" — gli studenti, guidati dal professor Thomas Scalco (discipline grafiche e pittoriche) e dalla professoressa Marzia Maino (lettere), con il supporto di Caterina Loperfido, hanno indagato le pratiche artistiche contemporanee per riflettere sulla propria esperienza identitaria.

Il filo conduttore della mostra è la rappresentazione dell'esistenza come un'esperienza intrinsecamente frammentata, segnata da lacerti che si manifestano sotto forma di tagli, ferite o vuoti. Questo concetto è emerso inizialmente attraverso un profondo lavoro di introspezione poetica, dove la scrittura ha permesso agli studenti di dare un nome e una forma ai propri stati emotivi. Tale indagine testuale è stata successivamente approfondita e trasposta nella pratica pittorica, reinterpretando gli stimoli visivi raccolti durante le visite in Fondazione. In questo processo, i frammenti non sono più semplici elementi formali — come brandelli di tela, collage o sequenze video — ma diventano metafore di una condizione psicologica e relazionale che si condensa nella tensione tra il Mosaico dell’Io e l’Atto Irreversibile.

Per i giovani artisti, l'identità umana è percepita come un assemblaggio precario di esperienze, sguardi altrui e versioni di sé in costante mutamento. La frantumazione diventa quindi il punto di partenza per una riflessione sulla Percezione Parziale del sé e sulla Stratificazione dell'Essere, dove il cambiamento è inteso come un processo fluido e mai netto. A questa condizione di instabilità risponde la Ricomposizione Necessaria: un tentativo di ordinare e cucire i pezzi del vissuto, anche quando non combaciano perfettamente. Parallelamente, il concetto di lacerto si lega all'impronta indelebile lasciata da un gesto o da un trauma. Alcune opere esplorano infatti il paradosso di una Violenza Subdola che può annidarsi persino nell'atto della cura, trasformando le cicatrici — dai fori del ricamo alle ferite dell'infanzia — in segni di unicità. L'atto di legare o cucire diventa così il gesto che prova a gestire il disagio, ponendosi tra l'accettazione del danno e la ricerca di controllo.

I lavori dei giovani artisti saranno posti in dialogo diretto con alcune opere della collezione "La Scuola di Venezia", offrendo ai visitatori un confronto immediato tra le fonti d'ispirazione e l'elaborazione creativa degli studenti. Dopo l'evento inaugurale, la mostra osserverà una pausa per le festività natalizie e tornerà visitabile al pubblico a partire da sabato 10 gennaio, in occasione della riapertura ufficiale della Fondazione.

A chi è rivolto

Un evento aperto a tutti coloro che desiderano esplorare la fragilità e la forza della condizione umana attraverso gli occhi degli artisti di domani, in un confronto generazionale unico tra maestri consolidati e giovani talenti

Luogo

Torrione di porta Castello

Il Torrione fu eretto nel XII secolo all'ingresso ovest del centro storico della città di Vicenza

1, Corso Andrea Palladio, Vicenza, Veneto, 36100, Italia

Ulteriori dettagli

Immagine: Torrione di porta Castello

Date e orari

10
Gen
Inizio evento 14:00
11
Gen
Fine evento 18:00
11
Gen
Inizio evento 14:00
12
Gen
Fine evento 18:00

Costi

GRATUITO

Ingresso gratuito

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: Giovedì, 08 Gennaio 2026