Cos'è
Conferenza a cura di Stefano Valle, introduce e modera il giornalista Mario Pavan.
Immaginate le campagne del padovano nel primo Cinquecento: un mondo di fango, fatica e silenzi, contrapposto allo splendore intellettuale della città universitaria.
In questo solco profondo nasce l' Alfabeto dei Villani Pavano, un'opera che la celebre studiosa Marisa Milani ha consacrato come "il componimento più alto e compiuto della produzione pavana del '500"
Il fascino di questo testo risiede in un paradosso letterario brutale: pur nascendo come una feroce satira antivillanesca destinata al divertimento dell'élite cittadina, esso subisce una metamorfosi interna.
Sotto la lente della lingua pavana, la beffa si incrina, lasciando emergere un quadro di spietato realismo tragico che restituisce dignità alla sofferenza del contado.
I tre pilastri fondamentali sono:
● Storia: Le radici manoscritte e l'ombra apocalittica del "Gran Deslubio".
● Struttura: La tavoletta scolastica come gabbia concettuale.
● Voce: L'uso rivoluzionario del "Noi" che trasforma l'oggetto del riso in soggetto del dramma.Partecipazione libera aperta alla cittadinanza
A cura di Associazione Senza Frontiere A.P.S.
Info: tel. 0444 963068, cell. 348 5734326, info@senzafrontiere.org
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Alla cittadinanza